Normative - Animali in Condominio


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ANIMALI IN CONDOMINIO
 
Tra condomini spesso si creano litigi a causa della presenza di animali domestici nel condominio Vi sono persone che amano gli animali e la loro compagnia, e altre che, per i più vari motivi, non li amano. Quando si vive in un condominio, occorre tener ben presente questo principio.
CHI NON AMA GLI ANIMALI O LA LORO COMPAGNIA DEVE SAPERE CHE:
E' possibile vietare la detenzione di animali solo se nel regolamento condominiale istituito al momento del contratto di compravendita dello stabile ne viene fatta esplicita menzione; quindi gli animali possono stare nei condomini: Il divieto di detenere animali nel proprio immobile risulta applicabile solo quando tale divieto viene espressamente inserito in un Regolamento condominiale di tipo contrattuale  e solo se il regolamento stesso viene allegato all'atto di acquisto dell'immobile; non esistono limiti predefiniti al numero, alla specie o alla taglia degli animali d'affezione ospitati.

l'assemblea condominiale non può impedire il possesso di animali neanche se vota all'unanimità; inoltre, se in un regolamento condominiale è presente una norma che impedisce la detenzione di animali che turbano la quiete della collettività, bisogna accertare effettivamente il danno da loro arrecato (la sola presenza degli animali non è una prova sufficiente per il loro allontanamento) l'abbaiare dei cani o il miagolio dei gatti non integra di per se il reato di disturbo della quiete pubblica: occorre un rumore costante, acuto, specialmente nelle ore di riposo, e atto a disturbare la generalità dei vicini e non un numero limitato di essi;
DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO, È BENE RICORDARE CHE:
l'art. 1138, comma 4, Codice Civile, afferma che "Le norme del regolamento non possono in alcun modo menomare i diritti di ciascun condomino, quali risultano dagli atti di acquisto e dalle convenzioni (…)". La giurisprudenza è ormai concorde, a partire dalla sentenza del 24 marzo 1972 n. 899 della Sezione II della Corte di Cassazione, nel ritenere che la detenzione di animali in un condominio, nell'ambito delle singole proprietà esclusive, può essere vietata solo se il proprietario dell'immobile si sia contrattualmente obbligato a non detenere animali nel proprio appartamento, non potendo altrimenti un regolamento condominiale di tipo non contrattuale, quand'anche approvato a maggioranza, stabilire limiti, costituenti oneri reali ovvero servitù a carico dei condomini relativamente alle loro proprietà esclusive, essendo la scelta di tenere o meno animali, nell'ambito della singola proprietà, estrinsecazione del diritto dominicale.
I regolamenti "condominiali comuni" sono quelli approvati a maggioranza dall'assemblea condominiale: possono vincolare nell'utilizzo delle parti comuni ma non possono contenere norme che vincolino le singole proprietà (eccezionalmente in materia di decoro architettonico dell'edificio con il conseguente divieto, ad esempio., di ingombrare balconi con masserizie); Il regolamento condominiale può deliberare sulle modalità di utilizzo delle aree condominiali  impedendo di alloggiare o far circolare animali domestici negli spazi comuni. 

Tale regolamento, per ragioni igieniche o di convivenza, può regolamentare l'introduzione di animali in ascensore o l'obbligo della museruola negli spazi comuni e ovviamente, per motivi igienico-sanitari obbligare alla raccolta delle deiezioni negli spazi e aree verdi comuni. I regolamenti "condominiali contrattuali" sono quelli originariamente stipulati dal costruttore ovvero a mezzo di stipula di contratto tra condomini, e comunque regolarmente trascritti: essi possono imporre particolari restrizioni nella detenzione di animali domestici e vincolano anche gli affittuari. Quindi prima di procedere all'acquisto (o alla locazione) di un immobile è sempre opportuno controllare preventivamente il regolamento condominiale se si intende ospitare animali.
CHI POSSIEDE ANIMALI O VUOLE ADOTTARNE UNO DEVE TENERE PRESENTE CHE:
vi sono anche persone che non amano gli animali e la loro compagnia: la loro idea, per quanto non condivisibile, deve essere comunque rispettata; è indispensabile limitare al massimo il disturbo agli altri condomini, specialmente nelle ore del riposo pomeridiano e notturno; è necessaria la massima pulizia, specialmente nelle parti comuni dell'edificio nelle quali transitano gli animali; non si devono assolutamente creare situazioni di pericolo (come ad esempio lasciare libero l'animale nelle parti comuni senza alcun controllo);
 
ENPA SCONSIGLIA VIVAMENTE LA DETENZIONE DI ANIMALI DI SPECIE ESOTICHE E / O PERICOLOSE
 
I Diritti di Tutti - Giuffrè Editore  
 
 
 
 


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