La colonia felina nelle città e nei paesi è tutelata dalle Leggi che dispongono che i gatti che vivono in libertà siano protetti e che debba essere salvaguardata la loro integrità fisica ed il mantenimento della loro ubicazione.
Il Comune per Legge deve tutelare e supportare la colonia felina. A fronte di problematiche sanitarie o di riproduzione eccessiva, di concerto con l'Autorità sanitaria, deve provvedere esso stesso ad azioni di controllo sanitario e della riproduzione tramite sterilizzazione.
Il fatto che la figura della cosiddetta “gattara” sia sempre stata un po' bistrattata non è che una delle tante miopie sociali. Infatti assolve ad una funzione fondamentale, controllando lo stato sanitario, curando (quasi sempre a sue spese) l'alimentazione e lo stato igienico dell'area in cui vice la colonia. Spesso ha una notevole cultura comportamentale e veterinaria data dall'esperienza. E' bene che il gestore di una colonia si appoggi sempre ad un'associazione protezionistica ampiamente riconosciuta attraverso la quale interagire con le Autorità sanitarie segnalando problematiche e necessità. Al tempo stesso, la sua azione sul territorio deve essere discreta, rendendo il più possibile “invisibile” la colonia per salvaguardarla dai sempre presenti pericoli della città e della sempre più presente cattiveria umana.
L'ubicazione della colonia, pur se tutelata dalle Leggi, può diventare incompatibile a fronte di presenze invasive in strutture sanitarie o della necessità di lavori edili di ristrutturazione o distruttivi dell'area ospitante. In tal caso il Comune deve provvedere allo spostamento della colonia.
Nelle città, come nelle campagne la popolazione dei ratti, attirati dall'aumentato volume di rifiuti e liquami, è in aumento, i gatti , si sa, aiutano ad ovviare a questo problema.